LE 4 C DEL DIAMANTE

COLOR

Il colore di un diamante può assumere diverse tonalità.

Il Gemological Institute of America (GIA) ha stabilito una scala che va da D (incolore) a Z (colorito). La lettera D indica le pietre incolori, che sono le più rare e conseguentemente le più preziose. A seguire, E (bianco eccezionale), F (bianco extra +), G (bianco extra), H (bianco), I-J (bianco leggermente colorito), K-L (bianco colorito), M-N-O-P-R-S-Z (colorito).
 

CARAT

La Carat Weight si riferisce al peso di un diamante.

Spesso la caratura viene confusa con le dimensioni ma non è matematico che un diamante da un carato costi il doppio di uno da mezzo carato e viceversa. Più un diamante è grande, più è raro in natura e più è prezioso.

 

CLARITY 

La Purezza di un diamante si valuta secondo la quantità di inclusioni presenti. Si tratta di caratteristiche naturali di identificazione, che compaiono durante la formazione dei diamanti nel sottosuolo e non sono normalmente visibili a occhio nudo.
 I pochissimi diamanti esistenti in natura del tutto privi di imperfezioni sono estremamente pregiati.


Le inclusioni sono valutate con una scala di perfezione, nota come purezza e stabilita dal Gemological Institute of America (GIA).

 

CUT

La 4C si riferisce al taglio. Il taglio è l’unica delle quattro C strettamente legata al lavoro dell’uomo.

Rilevante importanza è così assunta dall’attento lavoro artigiano. Un diamante tagliato bene sarà in grado di riflettere la luce al suo interno, come fosse in uno specchio.

Il taglio può anche fare riferimento alla forma, che può assumere diverse sembianze, quelle di un cerchio, un quadrato, una goccia o un cuore. La forma con la luminosità maggiore è quella tonda.

Il primo viaggio a Bogotà del fondatore dell’azienda, Alessandro Saracino, è stato nel 1996, data che segna l’inizio di una lunga “storia d’amore”. Nel cuore pulsante di Bogotà esiste una via, famosa in tutto il mondo, dedicata al commercio degli smeraldi: Avenida Jimenez.

In questo storico distretto, in cui gli Esmeralderos colombiani si ritrovano quotidianamente per acquistare e vendere smeraldi, viene aperto nel 2005 da Alessandro il primo ufficio. Il legame affettivo che ci unisce alla Colombia agli smeraldi ci ha indotto ad intraprendere un nuovo percorso nell’alta gioielleria.

Lo Smeraldo come protagonista indiscusso, viene messo in risalto in ogni sua sfaccettatura, mantenendo saldi i principi di Crieri: modelli senza tempo, realizzati da linee pulite e design contemporaneo.